{"id":181,"date":"2022-04-28T21:14:19","date_gmt":"2022-04-28T19:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcaelba.it\/?page_id=181"},"modified":"2022-05-26T22:28:01","modified_gmt":"2022-05-26T20:28:01","slug":"trattamento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcaelba.it\/?page_id=181","title":{"rendered":"Trattamento del cotto con macchinari specializzati"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.arcaelba.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Trattamento-pavimenti-cotto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-523\" srcset=\"https:\/\/www.arcaelba.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Trattamento-pavimenti-cotto.jpg 560w, https:\/\/www.arcaelba.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Trattamento-pavimenti-cotto-300x161.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultimi lavori: palazzina dei mulini a Portoferraio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cotto \u00e8 uno dei materiali edilizi pi\u00f9 resistenti e delicati allo stesso tempo. La&nbsp;<strong>traspirabilit\u00e0&nbsp;<\/strong>del cotto, infatti \u00e8 un&#8217;arma a doppio taglio, perch\u00e9 se da una parte pu\u00f2 dimostrarsi una carta vincente, dall&#8217;altra parte ne rivela il suo tallone d&#8217;Achille, poich\u00e9, quando una sostanza entra in contatto con la superficie, essa rischia di macchiarsi irrimediabilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo le sostanze particolari determinano la rovina di una bella superficie in cotto, ma anche quelle della quotidianit\u00e0, quali l&#8217;olio, il caff\u00e8 e persino alcune tipologie di detersivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per tali motivazioni, \u00e8 indispensabile eseguire i\u00a0<strong>trattamenti speciali sulla superficie in cotto appena posata<\/strong>, cos\u00ec da eliminare la possibilit\u00e0 d&#8217;incorrere in danni molto gravi. Non si tratta, dunque, di un trattamento periodico, al quale sottoporre il cotto annualmente, ma di un processo che deve essere svolto appena subito la messa in posa, mantenendo la finitura estetica originaria del cotto, rendendolo immune da possibili danni e garantirne una facile manutenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>PERCH\u00c9 BISOGNA TRATTARE LE SUPERFICI IN COTTO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cotto, in genere come tutti i materiali, \u00e8 soggetto a&nbsp;<strong>naturale degrado<\/strong>&nbsp;che \u00e8 determinato da molteplici fattori tra i quali quelli che interessano le caratteristiche fisico-meccaniche, come per esempio il&nbsp;<strong>consumo a causa del calpestio<\/strong>, oppure biologiche, dovute alla&nbsp;<strong>formazione di muffe<\/strong>, o ancora, di entrambi, in azione combinata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Talvolta, invece, il trattamento del cotto viene realizzato esclusivamente perch\u00e9 si vuole conferire a questo materiale un aspetto differente, cio\u00e8 lo si desidera abbellire.<br>Trattare il cotto, quindi, consente di intervenire al fine di&nbsp;<strong>migliorare la funzionalit\u00e0 e l&#8217;estetica<\/strong>&nbsp;di questo materiale, rimuovendo lo sporco e i residui, rallentando l&#8217;invecchiamento e il degrado delle superfici, proteggendo quest&#8217;ultime delle possibili macchie e conferendo loro una praticit\u00e0 nella manutenzione e nella pulizia ordinaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;QUALI SONO I FATTORI CRITICI PER I QUALI SI RICHIEDE UNO SPECIFICO TRATTAMENTO <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">In base alla tipologia scelta, in base al luogo all&#8217;interno del quale esso viene posata, questo materiale pu\u00f2 richiedere l&#8217;attenzione su una serie di fattori considerati critici per le superfici in cotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Primo fra tutti il problema dell&#8217;<strong>assorbimento<\/strong>. Il cotto, come \u00e8 noto, \u00e8 un materiale molto poroso e molto assorbente e questa caratteristica potrebbe pregiudicare la resa estetica delle superfici, a causa della comparsa di&nbsp;<strong>macchie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il trattamento consigliato \u00e8 quello di&nbsp;<strong>protezione antimacchia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema dell&#8217;assorbimento si risente molto anche nel caso in cui vi \u00e8 la comparsa di&nbsp;<strong>umidit\u00e0<\/strong>, per risalita o per infiltrazione. Per prevenire questo fenomeno \u00e8 necessario procedere con&nbsp;<strong>trattamenti ad acqua<\/strong>, consentiti anche dopo il lavaggio, quando il cotto non \u00e8 ancora completamente asciutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va da s\u00e9 che per i problemi di infiltrazione di umidit\u00e0 sono necessari altre tipologie di prevenzioni e risanamento, come guaine e drenaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Uno dei fattori critici da valutare, sia nella scelta, sia per il trattamento del cotto, \u00e8 la sua&nbsp;<strong>resistenza<\/strong>&nbsp;<strong>all&#8217;usura<\/strong>. Il cotto industriale \u00e8 caratterizzato da una durezza superiore rispetto a quella comprovata per il cotto fatto a mano. Nel caso in cui si desideri conferire al cotto una particolare resistenza all&#8217;usura \u00e8 opportuno trattare la superficie con&nbsp;<strong>emulsioni acquose<\/strong>, generalmente pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">TRATTAMENTI DI PROTEZIONE DEL COTTO<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta della tipologia di trattamento da effettuare sulle superfici in cotto viene scelto in base ai fattori critici, precedentemente esposti, come anche le finalit\u00e0 alle quali si mira, che possono essere i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Di\u00a0<strong>protezione<\/strong>.<\/li><li>Di\u00a0<strong>finitura<\/strong>.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I trattamenti del cotto, inoltre, possono suddividersi tra quelli con&nbsp;<strong>base in solvente<\/strong>&nbsp;e quelli con&nbsp;<strong>base acquosa<\/strong>; sebbene per i primi non si preveda nessun livello di pericolosit\u00e0 per l&#8217;uomo, essi stanno pian piano lasciando il posto ai secondi, sempre pi\u00f9 scelti dalle aziende di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella tabella qui di seguito si fornisce un elenco dei principali trattamenti possibili sulle superfici in cotto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-regular\"><table><tbody><tr><td>TRATTAMENTI DI PROTEZIONE DEL COTTO<\/td><td>TRATTAMENTI DI FINITURA DEL COTTO<\/td><\/tr><tr><td>Antiumidit\u00e0 Antimacchia Totalizzazione Antispolvero<\/td><td>Modifiche estetiche del cotto, adattate alle specifiche esigenze e gusti Protezione antiusura Antidegrado Praticit\u00e0 di pulizia e manutenzione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimi lavori: palazzina dei mulini a Portoferraio Il cotto \u00e8 uno dei materiali edilizi pi\u00f9 resistenti e delicati allo stesso tempo. La&nbsp;traspirabilit\u00e0&nbsp;del cotto, infatti \u00e8 un&#8217;arma a doppio taglio, perch\u00e9 se da una parte pu\u00f2 dimostrarsi una carta vincente, dall&#8217;altra parte ne rivela il suo tallone d&#8217;Achille, poich\u00e9, quando una sostanza entra in contatto con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-181","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=181"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":585,"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/181\/revisions\/585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcaelba.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}